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PARROCCHIA SAN GIORGIO
DI MAIA ALTA
39012 Merano - Via
Cavour, 73 - Tel. 0473 236447
Santa Messa: Domenica
ore 11,30
La piccola chiesa del
Xlll secolo, che sorge nel perimetro dell'antico castello di Scena,
la cui torre è stata inglobata nell'edificio che le sorge di fronte,
è assai suggestiva per la posi- zione dominante e per i preziosi
tesori artistici che conserva. Uno dei rari esempi in regione di
chiesa romanica a pianta circolare, ha tetto a cono e l'interno a
cupola. Il campanile è posteriore, della seconda metà del XV secolo.
In nove riquadri
incorniciati da sottili bordi gotici sono rappresentati la vita e il
martirio di S. Giorgio, un Santo pellegrino, S. Nicolò con le tre
Vergini e la Crocefissione. Da questi affreschi, conservati
sorprendentemente bene con i loro vivaci e luminosi colori, prende
il nome il loro autore, detto maestro di S. Giorgio. Il pittore,
ispiratosi assai da vicino alle storie di S. Vigilio al Virgolo, e
alla pittura bolzanina della Ome del '300, in stretto contatto con
il fantasioso maestro Venceslao attivo nel meranese, dà qui, anche
se con risultati alterni, un saggio di pittura sacra interpretata in
chiave cavalleresca, secondo la moda dell'epoca.
I personaggi vestono infatti gli eleganti abiti del tempo e ci
rimandano agli affreschi profani del castello di Montechiaro (ora al
Musco di Innsbruck), con cui hanno in comune le stesse composizioni
eleganti, quasi inconsistenti dal punto di vista volumetrico, stese
con accuratissimo disegno. Assai attivo in Venosta, il pittore
influenzò notevolmente la pittura locale. Altro è l'autore del ciclo
degli affreschi della volta. Vi sono rappresentati Santi, le Vergini
sagge e stolte e un Profeta in trono, il Giudizio Universale, Cristo
tra gli Angeli, Maria e Giovanni, gli Apostoli, la Resurrezione dei
beati, che si avviano alla porta del Paradiso. In una nicchia è
rappresentato S. Giorgio tra i SS. Nicolò e Antonio abate, del 1700.
ALTARE L'altare ligneo a portello dell'inizio del 1500 contiene
nello scrigno, sotto un baldacchino riccamente scolpito, S. Giorgio
sul cavallo. Le figure laterali, Maria e il Bambino e S. Barbara,
due Angeli che reggono la cortina e due musicanti, sono state
trafugate. All'interno delle portelle sono rappresentati a rilievo
S. Silvestro e Antonio Abate, mentre all'esterno è dipinta
l'Annunciazione. Nella predella S. Orsola con le Vergini ha accanto
un vescovo con il suo diacono. Le statue dell'altare sono di ottima
qualità, e presentano alcuni elementi comuni (la compattezza della
composizione, la serenità dei volti la trattazione del panneggio) ad
altri altari della bottega di Hans Schnatterpeck, artista di
formazione sveva, attivo a Merano a partire dal 1480 circa, al quale
è attribuito da alcuni studiosi anche l'altare di Scena. |